Il Javagrey Domori vince il premio della Tavoletta al Latte al Salon du Chocolat di Parigi

Il premio è assegnato dal "Club Croqueurs de Chocolat"

Mercoledì 26 ottobre 2016 — La purezza del cacao Criollo Javablond incontra l'eleganza del latte delle mucche grigie del Tirolo: dal connubio di due materie prime d'eccellenza nasce il Javagrey Domori, un cioccolato al latte dal sapore intenso, reputato il migliore dal Club des Croqueurs de Chocolat. 

L'award della tavoletta al latte, consegnata al Salon du Chocolat di Parigi durante la presentazione della guida 2017 "Croqueurs de chocolate" premia l'equilibrio perfetto tra cioccolato Criollo Javablond e il latte di mucca grigia, ricco di aromi tipici dei prati tirolesi austriaci.

Grazie a queste materie prime nasce l'aroma inconfondibile del Javagrey: la dolcezza del latte acquisisce equilibro a fianco dell'aromaticità del Javablond Domori, un cacao conosciuto per i suoi forti contrasti proveniente dall'isola di Giava piccante, ma con un'ottima rotondità, una grande persistenza e una spiccata dolcezza con note di tabacco, frutti rossi, affumicato e sottobosco. 

La tavoletta Javagrey appartiene alla linea D-Fusion, linea pensata per gli amanti del cioccolato al latte, dove il cacao fine abbraccia prodotti pregiati e spesso atipici. Oltre al latte di capra, asina, dromedario e pecora, appartengono alla selezione D-Fusion anche le tavolette al tè matcha, alla menta Nanah del Marocco, al peperoncino indiano, al sale di Guèrande, alle nocciole del Piemonte Igp e al cappuccino.

La guida Croqueurs de chocolate

La guida, che raccoglie oltre 200 indirizzi dei migliori cioccolatieri artigiani in Francia, una selezione di cioccolatieri artigianali all'estero, nonché marchi di cioccolaterie artigianali, assegna 12 premi a dieci cioccolatieri francesi e due stranieri. Il Club, attivo dal 1988, nomina ogni anno i migliori artigiani del cioccolato grazie ad un panel di assaggiatori costituito da 18 membri del Club, competenti e appassionati, che attraverso un assaggiato alla cieca giudicano aspetto, consistenza, gusto, equilibrio di sapore e retrogusto.