DOMORI E LA FOTOGRAFIA. Qualità, innovazione e cultura.

DOMORI E LA FOTOGRAFIA. Qualità, innovazione e cultura.

"Restituire il tempo alla fotografia. Spazi e luoghi per una nuova poetica dell’immagine."

È stato presentato questa mattina, nel corso della Conferenza Stampa a Torino, a Palazzo Saluzzo di Paesana, il nuovo progetto “DOMORI E LA FOTOGRAFIA, Qualità, innovazione e cultura”.

Fin dalle sue origini la storia di Domori si è sviluppata su questi tre fondamentali valori: qualità e innovazione per una nuova cultura del cioccolato. Oggi questa storia trova nella fotografia uno strumento di narrazione nuovo e di grande potenza e una nuova dimensione culturale tout court.

Con la presentazione odierna, Domori inaugura un nuovo sodalizio artistico con Guido Harari, uno dei maggiori interpreti dell’arte del ritratto fotografico, noto in tutto il mondo per la sapienza e la magia delle sue immagini, in cui ha immortalato eccellenze di ogni campo, dalla musica all’arte, alla cultura, allo spettacolo, alla moda, all’imprenditoria e allo sport.

Harari sarà la guida scientifica e artistica del viaggio di Domori nel mondo della fotografia, ricoprendo per il marchio del Gruppo illy il ruolo di Art Director. “Restituire il tempo alla fotografia. Spazi e luoghi per una nuova poetica dell’immagine”, questo il titolo esteso del progetto, intende contribuire all’avvio di una nuova stagione artistica, di grande concretezza e forte riconoscibilità, sviluppando relazioni ed eventi con il territorio di appartenenza di Domori, il Piemonte e, a un tempo, puntando da subito a un orizzonte nazionale e internazionale.

La partnership, infatti, prevede già una serie di progetti che coinvolgono due "spazi" italiani tra i più interessanti ed efficaci esempi d'innovazione e sostenibilità culturale. Il primo è Coazzolo, un piccolo borgo dell’Astigiano, tra le Langhe e il Monferrato, salito da pochi anni alla ribalta nazionale per le sue installazioni d’arte permanenti e per l'accoglienza ad artisti di tutto il mondo. L’altro è Made in Cloister, a Napoli, un chiostro rinascimentale trasformato dall’omonima Fondazione in polo culturale e spazio espositivo. 

Le due realtà interagiranno anche con Wall Of Sound Gallery e Wall Of Sound Editions, il duplice progetto di galleria fotografica e casa editrice lanciato da Harari nel 2011 ad Alba.

A raccontare filosofia e visione di "Domori e la fotografia" sono intervenuti oggi Riccardo Illy, Presidente del Gruppo illy e Andrea Macchione, Amministratore Delegato di Domori, che hanno raccontato la genesi di questo progetto in cui la qualità "dirompente" del Brand dimostra un’efficacia d'azione che va oltre il semplice supporto alla cultura: il Brand s’identifica con l’arte di cui si fa non solo portavoce, ma produttore innovativo di contenuti originali. Da qui la scelta di affidare l’incarico di Direttore Artistico a Guido Harari, personalità indiscussa del mondo della fotografia, e interprete raffinato di figure carismatiche del mondo contemporaneo. 

Erano inoltre presenti Silvano Stella per Coazzolo Arte (Asti), e Davide De Blasio per Made in Cloister (Napoli), con cui Domori e Harari collaboreranno già da quest’anno.

 

GLI EVENTI

Per il prossimo triennio Domori ha già individuato una serie d’iniziative, azioni e partecipazioni che porteranno il progetto a una piena operatività. Già a partire da questa estate, Coazzolo Arte organizzerà una serie d’incontri con gli autori delle opere che verranno prossimamente inserite nel territorio. Made in Cloister sarà affiancato da Domori Fotografia in tre mostre di prossima realizzazione: “Art Kane. Visionary”, ampia retrospettiva di uno dei giganti della fotografia mondiale (giugno-settembre 2019), uno speciale sguardo d’autore su Pino Daniele (primavera-estate 2020) e una grande esposizione delle opere di Lou Reed fotografo (autunno 2020). 

Per il 2021 si annuncia un’importante retrospettiva dedicata a Robert Whitaker, il leggendario fotografo dei Beatles e della Swinging London degli anni Sessanta. La mostra sarà accompagnata da un volume curato da Harari insieme a Benjamin Whitaker, figlio del fotografo, e pubblicato da Wall of Sound Editions.

Infine, una mostra retrospettiva, dedicata allo stesso Guido Harari, curata dall’Associazione Civita, che itinererà in diversi musei italiani a partire dalla Mole di Ancona nell’estate/autunno 2020.

 

LA NUOVA CAMPAGNA DOMORI

L’arte fotografica sarà al centro di una nuova campagna crossmediale, firmata da Domori e Harari, il cui lancio è previsto per il prossimo autunno. Lo sguardo di Harari coglierà, esaltandoli, i risvolti emozionali e sensoriali del cioccolato (Domori) nella vita di tutti giorni. La campagna offrirà un inedito viaggio nella bontà del cioccolato e nel carattere dei suoi appassionati. 

Guido Harari, Art Director di Domori, ha così commentato:

“Sono felice che, insieme a Domori, oltre ai progetti qui annunciati, si possa avviare una nuova riflessione sulla fotografia, sulla sua attualità come medium e sulle sue rapidissime trasformazioni, per contribuire a rifondarne e diffonderne i presupposti. Traendo ispirazione e slancio dalle esperienze storiche, ma anche catalizzando nuove energie, calando la fotografia nel territorio e in luoghi a essa non comunemente associati, si riaffermerà la capacità evocativa e l’universalità di un linguaggio che è da sempre immaginazione e memoria, empatia e condivisione”.

 

 

Le immagini relative alla Conferenza Stampa sono disponibili al link we transfer (a fondo pagina).

 

 

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The Action per Domori Ufficio stampa / Relazioni esterne
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DOMORI: IL PRIMATO DEL CIOCCOLATO

Domori nasce nel 1997 dalla mente creativa e dalla passione per la natura, la gastronomia e per il cacao di Gianluca Franzoni che nel 1993, dopo gli studi in economia, approda in Venezuela e, affascinato dalla magia del cacao, decide di costruire un modello per il riposizionamento del cacao fine. Il cioccolato Domori è un’esperienza fuori dall’ordinario, un “racconto” sensoriale unico e senza compromessi.

La sua storia è fatta di primati che segnano vere e proprie rivoluzioni nel mondo del cacao.

Domori è stata la prima azienda al mondo a impiegare solo cacao fine.
La prima a recuperare in campo la biodiversità del cacao Criollo.
La prima a produrre un cioccolato con cacao Criollo.
La prima a realizzare una tavoletta 100%.
La prima a riutilizzare una formula antica e semplice, cioè pasta di cacao e zucchero.
La prima a creare un Codice di Degustazione del Cioccolato per scoprire le infinite sfumature del cacao.

Ogni fase della produzione Domori è pensata per conservare le note aromatiche naturalmente presenti nelle fave delle migliori varietà selezionate. Solo così il cioccolato Domori mantiene intatta la natura e l’essenza originaria del cacao.

Domori
Via Pinerolo 72-74
10060 None (Torino)