"Art Kane. Visionary": la mostra a Napoli in partnership con Domori

"Art Kane. Visionary": la mostra a Napoli in partnership con Domori

Oggi a Napoli la presentazione dell'ampia retrospettiva dedicata all'artista.

"Art Kane. Visionary"

Fondazione Made in Cloister, Chiostro di S. Caterina a Formiello Piazza Enrico De Nicola, 48 Napoli
Dal 12 giugno al 14 settembre 2019

Alcune celeberrime, altre inedite: cento fotografie raccontano l’immaginario visivo della seconda metà del 20° secolo. Sono gli scatti iconici di Art Kane, il fotografo statunitense che col suo sguardo ha reinventato e ridefinito i canoni del ritratto, della foto di moda, della pubblicità, cogliendo in maniera sorprendente e rivoluzionaria figure chiave dell’arte, della cultura e della musica, raccolti nella retrospettiva Art Kane. Visionary, a cura di Jonathan Kane e Guido Harari, che sarà inaugurata martedì 11 giugno 2019 nel Chiostro di Santa Caterina a Formiello a Napoli ed aperta al pubblico dal giorno seguente.

Organizzata e prodotta dalla Fondazione Made in Cloister e dalla Wall of Sound Gallery, la mostra fa parte del progetto DOMORI FOTOGRAFIA e viene realizzata in collaborazione con il Napoli Teatro Festival Italia e Leica Camera Italia, oltre che con il patrocinio del Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura.

Art Kane. Visionary inaugura un ciclo pluriennale di esposizioni dedicate alla grande fotografia italiana e internazionale, curate da Guido Harari, che il progetto Made in Cloister terrà all’interno del Chiostro di Santa Caterina a Formiello con la partecipazione di DOMORI in qualità di partner ufficiale.

L’esposizione si compone di più sezioni. Quella dedicata alla musica raccoglie le foto realizzate da Kane alle più grandi icone del rock degli anni ’60 e del jazz degli anni ’50. Un’altra sezione, altrettanto ricca, affronta in maniera visionaria, anche grazie a innovativi accostamenti e stratificazioni di immagini, temi sociali e politici, attraversando alcune delle questioni che hanno segnato profondamente la società americana e non solo, quali la lotta per i diritti civili degli 

Afro-Americani e degli Indiani d’America, il fondamentalismo religioso, il Vietnam, l’incubo nucleare di Hiroshima, i primi passi della coscienza ambientalista ed una critica al consumismo. Infine una sezione è dedicata al racconto dei cambiamenti della società americana, attraverso il costume, la moda, la pubblicità e l’erotismo.

In ogni scatto, in ciascuno dei mondi raccontati da Kane, affiora la forza e l’originalità del suo sguardo, che gli sono valsi i più prestigiosi premi fotografici e le copertine delle maggiori riviste del mondo. Perché, come sosteneva lui stesso “Il mio scopo è di mostrare la parte invisibile delle persone.”

Andy Warhol ha detto di lui : “Io penso ad Art Kane come un sole luminoso nel cielo sereno. Come il sole, Art punta il suo occhio direttamente sul suo soggetto e, quello che lui vede, lo rappresenta in uno scatto che è sempre una straordinaria interpretazione del soggetto stesso.”

Tra le sue immagini più famose, esposte nelle collezioni permanenti di molti musei tra cui il MoMA ed il Metropolitan di New York, spiccano le icone senza tempo della musica, dai Rolling Stones a Bob Dylan, The Who, Jim Morrison e The Doors, Janis Joplin, Jefferson Airplane, Frank Zappa & Mothers of Invention, Cream con Eric Clapton, Sonny & Chér, Johnny Winter, Aretha Franklin, Louis Armstrong, Duke Ellington, Lester Young.

Ma Kane è universalmente noto per “Harlem 1958”, lo scatto dell’12 agosto 1958 in cui ha immortalato 57 leggende del jazz raggruppate ad Harlem, NYC, sul marciapiede davanti al numero 17 della East 126th Street, creando l’immagine più significativa della storia del Jazz.

Questa foto gli valse la medaglia d’oro dell’Art Directors Club di New York. La sua potenza, oltre a generazioni di fotografi che ne traggono ancora ispirazione citandola, è stata oggetto nel 1994 del documentario di Jean Bach “A Great Day in Harlem”,(nominato agli Oscar) e, più recentemente, del film di Spielberg, “The Terminal” e del recente volume Art Kane. Harlem 1958, curato da Jonathan Kane e Guido Harari, edito da Wall Of Sound Editions.

A Napoli, con Art Kane. Visionary, in cento fotografie scorre un pezzo di storia per immagini del 20° secolo, dei suoi sogni, rivoluzioni, conflitti e delle sue molte promesse.

“Con questa mostra la Fondazione Made in Cloister inaugura un ciclo pluriennale di mostre dedicate a grandi fotografi italiani e internazionali con il contributo di DOMORI. A fianco ai progetti di arte contemporanea e di musica, abbiamo deciso, con il supporto e la curatela di Guido Harari, di avviare una sezione dedicata alla fotografia che – oltre ad Art Kane. Visionary – prevede 

nei prossimi anni un grande sguardo d’autore su Pino Daniele ed un omaggio a Lou Reed fotografo”. Davide de Blasio, Fondazione Made in Cloister

Durante l’esposizione della mostra - da giugno a settembre - sono previsti incontri musicali ed una rassegna di film dedicati ad alcuni dei grandi musicisti fotografati da Art Kane e presenti nella mostra. Maggiori info sul sito della Fondazione Made in Cloister. www.madeincloister.com

Maggiori informazioni su Domori

DOMORI: IL PRIMATO DEL CIOCCOLATO

Domori nasce nel 1997 dalla mente creativa e dalla passione per la natura, la gastronomia e per il cacao di Gianluca Franzoni che nel 1993, dopo gli studi in economia, approda in Venezuela e, affascinato dalla magia del cacao, decide di costruire un modello per il riposizionamento del cacao fine. Il cioccolato Domori è un’esperienza fuori dall’ordinario, un “racconto” sensoriale unico e senza compromessi.

La sua storia è fatta di primati che segnano vere e proprie rivoluzioni nel mondo del cacao.

Domori è stata la prima azienda al mondo a impiegare solo cacao fine.
La prima a recuperare in campo la biodiversità del cacao Criollo.
La prima a produrre un cioccolato con cacao Criollo.
La prima a realizzare una tavoletta 100%.
La prima a riutilizzare una formula antica e semplice, cioè pasta di cacao e zucchero.
La prima a creare un Codice di Degustazione del Cioccolato per scoprire le infinite sfumature del cacao.

Ogni fase della produzione Domori è pensata per conservare le note aromatiche naturalmente presenti nelle fave delle migliori varietà selezionate. Solo così il cioccolato Domori mantiene intatta la natura e l’essenza originaria del cacao.

Domori
Via Pinerolo 72-74
10060 None (Torino)